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Alitalia: servono risposte rapide o scadrà la cassa integrazione

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Sono vari i quotidiani che tornano oggi a parlare di Alitalia. Riprendiamo la notizia sulle pagine di Roma del Messaggero (servizio di Michele Di Branco, p. 16). Alitalia, corsa contro il tempo. I commissari straordinari della compagnia di bandiera hanno convocato i sindacati, per un incontro informale per fare il punto sull'offerta vincolante e il piano industriale che la cordata formata da Fs, Atlantia, Mef e Delta deve presentare entro la scadenza del 15 settembre. Il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, prima dell'apertura della crisi, aveva assicurato che il governo avrebbe «seguito la scrittura del piano, che deve essere sul lungo raggio ma, soprattutto, non deve sacrificare l'occupazione».

Porti: altissima adesione sciopero per il ccnl il 23.5.2019

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Ieri 23 maggio 2019 Stop di 24 ore negli scali, previsti presìdi in tutta Italia e in Veneto alla stazione marittima, a Marghera e a Chioggia. I sindacati denunciano lo stallo nelle trattative per il ccnl, i tagli a spese dei lavoratori, il tentativo di destrutturare l'impianto di regole vigente, l'assenza di regia del ministero.

“È altissima l’adesione allo sciopero di 24 ore dei lavoratori portuali ed è ampissima la partecipazione ai presìdi e alle manifestazioni organizzate da ogni porto”. A dirlo sono i segretari nazionali della Filt Cgil Natale Colombo, della Fit Cisl Maurizio Diamante e della Uiltrasporti Marco Odone, commentando l’andamento della protesta organizzata per l’intera giornata in tutti gli scali del Paese: "È un’azione importante e utile manifestare apertamente e attraverso la voce dei lavoratori la fase di stallo del rinnovo contrattuale”, aggiungono gli esponenti sindacali: “Il contratto e la necessità di adeguarlo ai nuovi bisogni, e le regole necessarie a salvaguardare l’occupazione e la professionalità del lavoro portuale, restano punti irrinunciabili per il sindacato”.

Appalti ferroviari: sciopero nazionale 24 settembre 2018

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Il giorno 24 settembre si svolgerà lo sciopero degli appalti ferroviari, in Veneto e su tutto il territorio nazionale. Saranno organizzati presidi e presenziamenti al fine di segnalare alle Aziende che operano in questo settore ed al Gruppo FSI la necessità di invertire la tendenza alla frammentazione delle attività e ad accettare ribassi di Gara che poi si traducono in perdita occupazionale e salariale. La situazione non è più sostenibile, è ora di dire “Basta!” a questo Sistema anche in virtù dell’esaurimento degli ammortizzatori sociali. In Veneto contiamo circa 500 lavoratori dislocati su tutto il territorio da Calalzo ad Adria, da Peschiera a Portogruaro, da Bassano del Grappa a Venezia.

Dispiace per i disagi che creeremo all’Utenza ma siamo sicuri che i Pendolari e Cittadini capiranno e sosterranno le nostre rivendicazioni:

Sindacato chiede confronto sulle emergenze del lavoro

Cgil Cisl e Uil rinnovano la richiesta al Governo di apertura di un tavolo di confronto sugli interventi in materia di mercato del lavoro. “È urgente – scrivono in una lettera inviata al Ministro del Lavoro, Di Maio – che si superi la logica degli interventi a spot, per avviare un confronto sistemico sulle emergenze che gravano sul mondo del lavoro.

Infrastrutture per il funzionamento del sistema dei trasporti

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Ci sono affermazioni condivisibili nella relazione del ministro Toninelli contenute nella relazione alla Commissione Trasporti della Camera. Sostenere che in Italia c’è la necessità di sviluppare al massimo la cura del ferro e la intermodalità è la linea politica da tempo indicata dalla Cgil”. A parlare e il segretario confederale Vincenzo Colla che, seppur d’accordo con la via indicata dal ministro - specie a proposito della indicazione del migliore funzionamento delle tratte regionali, vera e propria via crucis di migliaia di lavoratori studenti pendolari - valuta come “non coerente con essa la prima azione politica di Toninelli che ha di fatto messo in discussione le arterie infrastrutturali oggi già poste in cantiere e finalizzate essenzialmente al completamento del sistema della mobilità complessivo”.

A parere del dirigente della Cgil “le grandi arterie di comunicazione nazionali ed europee devono funzionare come una piattaforma integrata sul territorio del Paese”.  Il sindacalista invita perciò il Ministro a ragionare su questo punto ed esprime l’auspicio che “superata la fase di propaganda elettorale, si possa finalmente passare alla gestione e al funzionamento del sistema dei trasporti” rammentandogli inoltre che “la libertà di movimento delle persone è un diritto costituzionale e deve perciò essere garantito”.

Anas: piattaforma ccnl 2019-21

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Le Segreterie Nazionali hanno trasmesso il 28 giugno 2018 alla Società Anas la Piattaforma relativa al rinnovo contrattuale del Gruppo Anas 2019-2021 comprensiva dei contributi e delle osservazioni emerse durante la consultazione dei lavoratori attraverso le assemblee, tenutesi le scorse settimane, che hanno registrato un ampio consenso rispetto all’ipotesi presentata. Ora si attende la convocazione aziendale. Pubblichiamo in allegato la piattaforma e qui di seguito stralci della premessa che inquadrano il contesto socio economico in cui si inserisce l’azienda.

“I recenti dati macro economici e gli stessi indicatori sull’andamento del traffico viario, segnalano che il Paese si sta gradualmente riprendendo, anche se in modo disomogeneo e con evidenti differenziazioni tra le diverse aree geografiche, dalla crisi economica più lunga e più grave degli ultimi anni, che ha investito anche il settore dei trasporti.

Gruppo FSI: firmati importanti accordi

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In data odierna, presso la Holding del Gruppo FSI, si sono chiusi tre accordi importanti, riguardanti, il premio di produzione, la manutenzione dei Rotabili di Trenitalia e la sede di partecipazione.  Rispetto alle proposte iniziali del Gruppo, in particolar modo quelle riguardanti il PdR e la Manutenzione Rotabili, gli accordi contengono importanti avanzamenti rispetto alle proposte iniziali del gruppo FSI.  Per il PdR dopo mesi di confronto, le Segreterie Nazionali sono riuscite a definire per accordo la base minima di premio pari al 64% del valore soglia, (600 euro netti su livello C livello minimo), non prevista dalle proposte aziendali.

Cessate il fuoco! Appello rete della pace. No a guerre in medio oriente

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La Rete della Pace lancia un appello per fermare le guerre e indice una conferenza stampa per oggi alle 12 a Roma, in piazza Santi Apostoli (angolo via IV Novembre). Sono tante le adesioni già raccolte tra associazioni, gruppi, movimenti e sindacati. La Cgil ha dato la sua adesione e nella lunga lista degli aderenti anche la Fiom e l‟Auser. “Da troppo tempo si muore in Siria, in Palestina, in Libia, in Egitto, in Iraq, nello Yemen, nella regione a maggioranza curda – si legge nell‟appello - Il Medio Oriente ed il Mediterraneo si stanno trasformando in un immenso campo di battaglia. Ora il rischio della deflagrazione di un conflitto che coinvolga le super potenze mondiali è reale. Le conseguenze possono essere tragiche ed inimmaginabili. Milioni di persone, in tutto il mondo, di tutte le culture e religioni, stanno dicendo: “Basta guerre, basta morti, basta sofferenze”. E noi con loro. Guerre producono guerre, le cui vittime sono le popolazioni civili, oppresse e private dei propri diritti fondamentali, primo fra tutti il diritto alla vita. Vanno fermate le armi, bloccate le vendite a chi è in guerra. Ora, subito. Va fatto rispettare il diritto internazionale: è la sola condizione per proteggere la popolazione civile, fermare l'oppressione e l'occupazione, attivare la mediazione tra le parti in

Ryanair: condannata per comportamento discriminatorio

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Il Tribunale del lavoro di Bergamo ha condannato Ryanair a pagare un risarcimento di 50 mila euro, dichiarando discriminatorio il comportamento della compagnia che impedisce ai dipendenti di stabilire contatti con il sindacato, pena il licenziamento. È l’esito della causa promossa dalla Filt Cgil. A darne notizia è il coordinatore nazionale del trasporto aereo della categoria, Fabrizio Cuscito. L’azione legale era partita il 13 ottobre 2017. Il ricorso contro Ryanair si basa sulla disciplina italiana attuativa della normativa europea per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro. “Lo scopo – spiegava in quella occasione il sindacato – è quello di ottenere l'accertamento del comportamento discriminatorio di carattere collettivo operato dalla compagnia nei confronti dei dipendenti”.

Veneto Strade: confermata la linea di investimento delle infrastrutture

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Il Consiglio d'amministrazione di Veneto Strade ha approvato all'unanimità i programmi annuali di manutenzione 2018 stanziando un budget che si attesta attorno ai 25 milioni di euro. Il cda ha anche analizzato la situazione finanziaria crediti/debiti che evidenzia un saldo positivo di 17 milioni. Nel corso del consiglio sono inoltre state affrontate le tematiche relative alla fase di trasformazione in cui si trova oggi la società in relazione all'Accordo di programma tra Regione Veneto e Anas, che prevede l'ingresso di Anas come socio al 51% di Veneto Strade Spa e la relativa riclassificazione come Nuova Rete Statale di circa 700 chilometri di strade gestite dalla società.

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