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Alitalia: servono risposte rapide o scadrà la cassa integrazione

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Sono vari i quotidiani che tornano oggi a parlare di Alitalia. Riprendiamo la notizia sulle pagine di Roma del Messaggero (servizio di Michele Di Branco, p. 16). Alitalia, corsa contro il tempo. I commissari straordinari della compagnia di bandiera hanno convocato i sindacati, per un incontro informale per fare il punto sull'offerta vincolante e il piano industriale che la cordata formata da Fs, Atlantia, Mef e Delta deve presentare entro la scadenza del 15 settembre. Il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, prima dell'apertura della crisi, aveva assicurato che il governo avrebbe «seguito la scrittura del piano, che deve essere sul lungo raggio ma, soprattutto, non deve sacrificare l'occupazione».

Trasporto Aereo: i perché dello sciopero nazionale del 21 maggio 2019

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Proclamazione seconda azione di sciopero nazionale di 24 ore per il giorno 21 maggio 2019, dalle ore 00.00 alle ore 23.59 per tutto il personale dipendente delle società/compagnie del settore Trasporto Aereo. Le ragioni della vertenza nazionale sono le seguenti. In questi ultimi vent’anni il settore del trasporto aereo ha vissuto una fase di accentuata dicotomia, una costante crescita del numero dei passeggeri e del volato da un lato, mentre, dall’altro, una sempre maggiore crisi delle imprese della filiera del trasporto aereo con un proliferare di situazioni fallimentari, in alcuni casi della stessa impresa più volte nel tempo, come nel caso di Alitalia.

Ryanair: no dei lavoratori all’accordo Anpac

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“Alta adesione al 64% e larghissima maggioranza con l’82% di No”. Lo riferiscono Filt Cgil e Uiltrasporti riguardo il referendum che si è concluso oggi, sul gradimento dei piloti dell’accordo siglato tra Ryanair e l’associazione professionale Anpac. “L’esito del voto referendario espresso dai piloti, basati in Italia, sia alle dipendenze di Ryanair, sia assunti dalle agenzie di lavoro interinale – sostengono le due organizzazioni sindacali – è la dimostrazione di come sia sbagliato trattare unilateralmente solo con alcuni interlocutori, scelti dal management e di come l’assenza di democrazia generi attriti e conflitti, dannosi per l’azienda, i dipendenti e i passeggeri”.
“Adesso – sostengono Filt Cgil e Uiltrasporti – l’azienda prenda atto della volontà dei lavoratori e delle indicazioni dei giudici del Tribunale ci convochi per la definizione di un contratto collettivo di lavoro di diritto italiano che preveda le tutele del nostro ordinamento e soddisfi le legittime istanze dei piloti e degli assistenti di volo di Ryanair”.
“Contro l’approccio della compagnia irlandese verso i propri lavoratori – sottolineano infine Filt Cgil e Uiltrasporti – il prossimo 28 settembre si terrà il secondo sciopero di 24 ore di tutto il personale navigante della compagnia irlandese e delle agenzie interinali collegate, basato in Italia, unitamente a Belgio, Olanda, Portogallo e Spagna”.

Ryanair: sciopero piloti in Europa

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Si fermano ancora i piloti Ryanair. Non in Italia, dove la normativa impedisce di scioperare fino al primo settembre, ma in altri 5 importanti paesi dell'Ue: Irlanda, Svezia, Belgio, Olanda e Germania. Le richieste però sono le stesse dello sciopero effettuato anche nel nostro paese a fine luglio e cioè migliori condizioni contrattuali e retribuzioni più elevate. Le dimensioni di questa nuova protesta saranno molto consistenti, con la cancellazione di quasi 400 voli (250 da e per la Germania e 146 negli altri paesi) su 2.400 voli in Europa, con circa 55mila passeggeri coinvolti. "Avremmo aderito volentieri allo sciopero europeo di domani - spiega Fabrizio Cuscito, coordinatore nazionale del trasporto aereo della Filt Cgil - ma è stato comunque un successo enorme". La richiesta dei sindacati - sottolinea Cuscito - è di avere "per tutti i piloti Ryanair, che in parte sono assunti da agenzie interinali, il medesimo contratto collettivo; inoltre, diritti in materia di welfare e la libertà di potersi iscrivere al sindacato".

Aeroporto Venezia: per la sicurezza azioni concrete, adesso!

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Anche i più distratti, anche i non addetti ai lavori, anche quelli che semplicemente leggono i giornali, e sono pure in vacanza, avranno notato che continuano a verificarsi fatti, incidenti ed infortuni, fortunatamente non mortali, nel terzo Aeroporto d’Italia, Venezia. Molti si ricordano le immagini del tecnico appeso all’ala di un aereo che hanno fatto il giro del mondo, o il susseguirsi a dir poco allarmante, di incidenti con mezzi aeroportuali che hanno coinvolto lavoratori e passeggeri.

Tante sono le cause, e sicuramente la prima responsabilità riguarda le aziende che operano in quel sedime ed hanno la responsabilità DIRETTA dei lavoratori e dei mezzi utilizzati per esercitare quel lavoro: gli handlers.

Trasporto stradale, Pacchetto Mobilità: il NO dei Parlamentari EU

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Nella giornata di ieri la Commissione Occupazione e Affari Sociali del Parlamento Europeo ha discusso le proposte contenute nel Mobility Package, votando a favore di una retribuzione equa, di norme rigorose sul cabotaggio e di un’adeguata distribuzione dei tempi di riposo, sostenendo il divieto di trascorrere il riposo settimanale all’interno dei veicoli (Vedi i volantini allegati)

Si tratta di un primo ma importante risultato su temi per i quali ETF e Filt-Cgil stanno portando avanti la loro mobilitazione nell’ambito della “Fair Transport Europe Campaign”.

Sicurezza Stradale: No alla modifica dei Tempi di Guida e di Riposo degli autisti

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Comunicato ai lavoratori e all’utenza del servizio di trasporto su autobus. In questa settimana sono in discussione al Parlamento Europeo le modifiche contenute nel pacchetto mobilità che prevedono importanti peggioramenti delle condizioni di guida e di riposo dei conducenti professionisti.  Le modifiche proposte dalla Commissione Europea al Regolamento (EU) 561 del 2006 peggiorando notevolmente le condizioni di lavoro dei conducenti di autobus, prevedono solo due giorni di riposo ogni 20 giorni di guida, abrogando le norme attuali, secondo le quali sono previsti un minimo di 3 giorni di riposo in due settimane di lavoro.

Aeroporto Treviso: serve più personale anche per la sicurezza

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La Filt Cgil esprime preoccupazione a fronte dell’episodio avvenuto all’aeroporto Canova di Treviso che ha visto una persona priva di titoli di viaggio passare indisturbata tutti i controlli fino ad arrivare a bordo di un aereo diretto ad Amburgo. “Ciò - dice Federica Vedova, Segretaria regionale della Filt - evidenzia una carenza sul piano della sicurezza inaccettabile per i passeggeri e per gli stessi lavoratori”.

La Filt, per bocca del Segretario Generale di Treviso, Samantha Gallo, punta il dito contro la carenza di personale. “Il momento più critico – dice – è quando ci sono più voli contemporaneamente con i pochi addetti in turno che faticano a farvi fronte. Al punto che spesso si vedono persone in fila fino al piano sottostante”.

Trasporto Aereo: diritto di sciopero Controllori del Traffico Aereo

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Quasi 70 rappresentanti sindacali di tutta Europa affiliati al Coordinamento sindacale dei controllori del traffico aereo (ATCEUC) e alla Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF) si sono riuniti oggi a Bruxelles per discutere ulteriori passi nella loro campagna “Our Rights – Your Safety”, la difesa del diritto di sciopero del personale di gestione del traffico aereo europeo (ATM).

La Commissione europea ha pubblicato nel 2017 la comunicazione "Aviation: Open and Connected Europe (COM 2017) 286 final", raccomandando che gli Stati membri introducano politiche che limitano il diritto di sciopero del personale ATM.

La comunicazione viola in modo significativo la sovranità nazionale degli Stati membri, contraddice i trattati dell'UE e viola i diritti fondamentali dei lavoratori del settore in Europa.

Attivo TPL: Il servizio pubblico è un diritto fondamentale dei cittadini Veneti

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Molte sono state le novità legislative nell’ultimo anno, con l’obiettivo finale di migliorare le condizioni qualitative e di competitività del servizio, aumentare i passeggeri ed il servizio pubblico di trasporto. L’ambiente, la mobilità territoriale, lo sviluppo sono valori e obiettivi su cui i profondi processi di trasformazione delle gestioni del servizio devono puntare. La certezza delle risorse e le compatibilità finanziarie delle gestioni del servizio pubblico si misurano con la crescente domanda di servizio cui bisogna rispondere. Il lavoro degli autoferrotranvieri è un patrimonio a cui va riconosciuto negli anni responsabilità e impegno sul funzionamento del servizio pubblico, soprattutto negli anni della crisi, dei tagli delle risorse, dei mancati investimenti sull’ammodernamento dei mezzi, del blocco delle assunzioni e dell’incremento della produttività del sistema complessivo.

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