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Alitalia: servono risposte rapide o scadrà la cassa integrazione

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Sono vari i quotidiani che tornano oggi a parlare di Alitalia. Riprendiamo la notizia sulle pagine di Roma del Messaggero (servizio di Michele Di Branco, p. 16). Alitalia, corsa contro il tempo. I commissari straordinari della compagnia di bandiera hanno convocato i sindacati, per un incontro informale per fare il punto sull'offerta vincolante e il piano industriale che la cordata formata da Fs, Atlantia, Mef e Delta deve presentare entro la scadenza del 15 settembre. Il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, prima dell'apertura della crisi, aveva assicurato che il governo avrebbe «seguito la scrittura del piano, che deve essere sul lungo raggio ma, soprattutto, non deve sacrificare l'occupazione».

Anas: nuova fase di transizione. Presidio al MIT per sollecitare risposte

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Le segreterie nazionali hanno indetto per il 18 dicembre 2018 un presidio di delegati sindacali, lavoratrici e lavoratori Anas, presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, a Roma, per esprimere forte preoccupazione per la nuova fase di transizione e di incertezza che si prospetta per Anas e per sollecitare un incontro precedentemente richiesto.

Nella richiesta di incontro erano stati evidenziati i seguenti punti:

- conoscere le determinazioni e gli obiettivi fissati dal Ministero rispetto al futuro assetto di Anas Spa, in relazione a dichiarazioni, più volte rese agli organi di stampa, che prefigurano la prossima uscita della Società dal Gruppo FS, in assenza dell’indicazione di una nuova, diversa, collocazione;

FS: bene focalizzare piano industriale sui PENDOLARI. Chiesto incontro

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“Bene focalizzare sul trasporto ferroviario regionale dei pendolari”. Così il segretario nazionale della Filt Cgil Michele De Rose sull’intervista al Sole 24 Ore del nuovo amministratore del Gruppo FS Italiane, Gianfranco Battisti, aggiungendo che “ci aspettiamo di essere convocati per affrontare i temi presenti nel nuovo piano”. “Da ciò che è stato anticipato – prosegue il dirigente sindacale della Filt – condividiamo la continuità nel piano di investimenti sulle infrastrutture e sui nuovi treni, così come previsto dal piano Connettere l’Italia.

Inoltre, come chiedevamo, apprezziamo l’intenzione di puntare meno sulle acquisizioni non strettamente collegate al core business, cercando invece di valorizzare le risorse interne e la professionalità dei ferrovieri, anche attraverso il riconoscimento del premio di risultato 2018 e l’avvio del confronto per il rinnovo del contratto della Mobilità. In merito al tema delle alleanze strategiche nelle diverse modalità di trasporto – osserva infine De Rose – serve da parte del Governo un intervento per mettere FS nella condizione di fare chiarezza”

Veneto strade: attendiamo il confronto con i vertici della società

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Abbiamo chiesto in questi anni alla Regione e agli altri azionisti (Province) una soluzione definitiva che andasse a stabilizzare la situazione di Veneto Strade, non solo relativamente alla necessaria certezza delle risorse, ma anche rispetto ad una visione prospettica che affermasse una gestione integrata di tutto il sistema della viabilità e della manutenzione delle strade nel Veneto.

Abbiamo rivendicato la sicurezza di un futuro per i lavoratori di Veneto Strade che non ci costringesse in una costante incertezza e precarietà ed abbiamo ribadito con caparbietà che la manutenzione delle strade fosse una priorità della responsabilità pubblica, per la tutela dei cittadini e di chi questo territorio lo attraversa.

Abbiamo condiviso il progetto della Regione in quanto unico possibile che rispondesse agli obbiettivi delle nostre richieste.

Vertenza ENAV: sistema pensionistico e cessione quote

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Un importante verbale di incontro presso la sede del MIT- Ministero delle Infrastrutture e Trasporti - tra Organizzazioni sindacali Nazionali ed ENAV SpA, per affrontare le tematiche relative al sistema pensionistico e la cessione della partecipazione del MEF alla Cassa Depositi e Prestiti è stato sottoscritto il 6 Novembre 2017. La sottoscrizione del verbale permette il differimento dello sciopero dei controllori di volo del 10 novembre 2017 a data da destinarsi e la contestuale apertura della trattativa sulle tematiche più aziendali presso ENAV.  “Le disponibilità, ricevute nel corso dell’incontro al Ministero dei Trasporti da parte ministeriale e da parte aziendale, permettono di ripartire con un serio confronto sui temi alla base della vertenza Enav”.

Enav: differito sciopero controllori di volo

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"Differito al 10 novembre lo sciopero nazionale dei controllori di volo, previsto per venerdì 27 ottobre 2017". Lo fa sapere il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo a seguito dell'incontro di oggi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla situazione di Enav, sottolineando che "l'incontro è stato positivo". "Abbiamo giudicato negativamente - spiega Cortorillo - le notizie di cessione della maggioranza delle azioni dal Ministero dell'Economia a Cdp ed è importante avere ottenuto ora l'avvio di un confronto con il Governo. È inoltre importante avere risposte definitive sul tema pensionistico che vede il personale di Enav penalizzato da norme che complicano l'accesso alla pensione in un settore in cui è richiesta un'alta specializzazione. Da ultimo è fondamentale l'impegno a discutere della modifica del piano industriale per aprire un serio confronto che vada oltre i processi riorganizzativi in atto. Entro il 10 novembre vanno ora trovate coerenti risposte ai problemi sollevati".

Carraro di Monselice: lo sciopero continua

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Dopo 3 giorni di sciopero al magazzino Carraro di Monselice (Padova), nessun segnale è giunto dal committente. La Filt Cgil “da mesi chiede risposte rispetto alla condizione lavorativa degli operatori, alcuni dei quali prestano servizio per appalti collegati a Carraro da più di 10 anni. Il piano industriale dell'azienda, che secondo alcune indiscrezioni prevederebbe la chiusura del sito, non viene svelato da Carraro, e questo atteggiamento non può che far aumentare le preoccupazioni e alimentare i dubbi”. Per Monselice sarebbe l'ennesima chiusura e altre 35 persone “che si troverebbero di punto in bianco senza mezzi di sussistenza e alla ricerca di una nuova occupazione.

Per Ceva si tratterebbe dell'ennesimo cliente perso e dello svuotamento di una porzione del capannone di 30 mila metri quadrati. Il personale diretto della Carraro, impiegati e operai, hanno espresso solidarietà e portato un segnale di simpatia e vicinanza ai lavoratori che da giorni si astengono dal lavoro”.

Preaccordo Alitalia: ora i lavoratori decideranno col referendum

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“Questo non è un accordo, ma è il raggiungimento di un punto ritenuto quello conclusivo e che ora consegniamo ai lavoratori attraverso il referendum”. Così il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo sull’esito nella notte della trattativa Alitalia spiegando che “rispetto al 2008 ed al 2014 in questa crisi non abbiamo fatto un accordo, ma abbiamo raggiunto il punto massimo a cui si poteva arrivare dopo una trattativa lunghissima e difficilissima che ha visto presenti tre segretari confederali, tre ministri ed indirettamente il presidente del Consiglio”. “In un’azienda – spiega il dirigente nazionale della Filt – che nel giro di dieci giorni non avrebbe avuto un generico problema di cassa ma il rischio degli aerei a terra, l’alternativa era di fatto il commissariamento e lo spezzatino oppure arrivare al punto a cui è stato possibile, togliendo di mezzo i licenziamenti, come nelle altre occasioni, e chiedendo purtroppo un sacrificio improprio ai lavoratori perché non è il tema del costo del lavoro la causa dei problemi di Alitalia”.

Alitalia: sciopero di 24 ore il 5 aprile 2017

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“Siamo nella fase più delicata di tutta la vertenza Alitalia, con lo sciopero di 24 ore del 5 aprile 2017 si segna un passaggio importante, afferma Federica Vedova Segretaria della Filt Veneto, “lo stesso Ministro Delrio sollecita i vertici aziendali ad individuare un piano industriale e di rilancio che non proponga, ancora una volta, tagli sul personale e sul costo del personale. Nel Veneto Alitalia è ancora un vettore importante, anche in termini economici, sono molte le aziende che lavorano per la compagnia, alcune in forma esclusiva, il cosiddetto indotto, che rischiano indirettamente di subire la crisi Alitalia in maniera pesante. Anche la politica è preoccupata di questa grave crisi e l’interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro del lavoro e delle politiche sociali che pubblichiamo in allegato ne è la prova.

Logistica: no a licenziamenti per acquisizione Artoni da Fercam

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“Non si possono cambiare le regole nel corso di una partita così delicata”. Così la segreteria nazionale della Filt Cgil Giulia Guida sul trasferimento dei rami d’azienda, con sede a Reggio Emilia, di Artoni Group, Artoni Logistica e Artoni Trasporti alla multinazionale altoatesina di trasporti e logistica Fercam, sottolineando che “la procedura riguarda l’intero perimetro aziendale di Artoni, come ha sempre dichiarato, anche pubblicamente, lo stesso amministratore delegato di Fercam”. 

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