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Ryanair: illecito scegliere unilateralmente sindacati

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“E’ illecita la condotta di Ryanair che sceglie unilateralmente gli interlocutori sindacali a lei più graditi, a prescindere dalla reale rappresentanza”. E’ quanto riferiscono Filt Cgil e Uiltrasporti sulla sentenza del giudice del lavoro di Busto Arsizio, spiegando che “è stato accolto un nostro ulteriore ricorso contro i comportamenti antisindacali tenuti dalla compagnia irlandese, a danno dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali”.

Ryanair: no dei lavoratori all’accordo Anpac

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“Alta adesione al 64% e larghissima maggioranza con l’82% di No”. Lo riferiscono Filt Cgil e Uiltrasporti riguardo il referendum che si è concluso oggi, sul gradimento dei piloti dell’accordo siglato tra Ryanair e l’associazione professionale Anpac. “L’esito del voto referendario espresso dai piloti, basati in Italia, sia alle dipendenze di Ryanair, sia assunti dalle agenzie di lavoro interinale – sostengono le due organizzazioni sindacali – è la dimostrazione di come sia sbagliato trattare unilateralmente solo con alcuni interlocutori, scelti dal management e di come l’assenza di democrazia generi attriti e conflitti, dannosi per l’azienda, i dipendenti e i passeggeri”.
“Adesso – sostengono Filt Cgil e Uiltrasporti – l’azienda prenda atto della volontà dei lavoratori e delle indicazioni dei giudici del Tribunale ci convochi per la definizione di un contratto collettivo di lavoro di diritto italiano che preveda le tutele del nostro ordinamento e soddisfi le legittime istanze dei piloti e degli assistenti di volo di Ryanair”.
“Contro l’approccio della compagnia irlandese verso i propri lavoratori – sottolineano infine Filt Cgil e Uiltrasporti – il prossimo 28 settembre si terrà il secondo sciopero di 24 ore di tutto il personale navigante della compagnia irlandese e delle agenzie interinali collegate, basato in Italia, unitamente a Belgio, Olanda, Portogallo e Spagna”.

Ryanair: incontro tra sindacati europei a Roma

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“Si svolgerà domani a Roma, per la prima volta in Italia, il meeting unitario transnazionale dei sindacati rappresentativi di piloti e assistenti di volo di Ryanair”. Ad annunciarlo Filt Cgil e Uiltrasporti, che si riuniranno con i sindacati provenienti da diversi Paesi europei, tra cui Belgio, Germania, Olanda, Portogallo, Spagna e Svezia.

“Occorrono – spiegano le due organizzazioni sindacali – risposte ferme ed unitarie al reiterato comportamento antisindacale di Ryanair che impedisce la libertà sindacale ai propri lavoratori e pretende di sostituire gli accordi contrattuali con dei regolamenti siglati con associazioni, scelte dalla dirigenza e non dai lavoratori”.
“L’incontro di domani – spiegano Filt Cgil e Uiltrasporti – ha lo scopo di concertare una serie di iniziative comuni tra diversi paesi europei che vivono le medesime difficoltà con il vettore irlandese, per giungere ad ottenere il ripristino di normali relazioni industriali tra le parti sociali, basate sul principio della democrazia rappresentativa e finalizzate alla tutela dei salari e delle condizioni di lavoro del personale navigante Ryanair, attraverso l’intensificarsi delle azioni di sciopero”.

Ryanair: referendum sul recente accordo

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“Un referendum i prossimi 11,12 e 13 settembre tra tutti i piloti Ryanair per esprimersi sulla validità o meno dell’accordo, firmato nei giorni scorsi, tra la parte datoriale e l’associazione professionale Anpac”. Ad annunciarlo Filt Cgil e Uiltrasporti spiegando che “la consultazione è aperta ai piloti con base in Italia, sia alle dipendenze di Ryanair, sia assunti dalle agenzie di lavoro interinale con contratti di lavoro anche a tempo determinato”.
“Con il referendum – sostengono infine Filt Cgil e Uiltrasporti – intendiamo dare alla totalità dei lavoratori l’opportunità di poter esprimere la propria opinione sull’accordo sindacale dei piloti”.

5 settembre 2018.

Vedi anche: http://www.filt.veneto.cgil.it/content/ryanair-regolamento-aziendale-non-%C3%A8-contratto-e-non-tutela-equipaggi

 

Ryanair: regolamento aziendale non è contratto e non tutela equipaggi

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“Più che un contratto si tratta di un regolamento aziendale”. Lo affermano unitariamente Filt Cgil e Uiltrasporti, in merito alla notizia della firma da parte di Anpac del primo contratto collettivo di lavoro per i piloti di Ryanair, basati in Italia, aggiungendo che “siamo ben lontani da un contratto collettivo, in quanto non è regolato dal diritto italiano ma da quello irlandese”.
Secondo le due organizzazioni sindacali inoltre “l’accordo raggiunto oggi non garantisce libertà di affiliazione sindacale, impedisce, per la durata del contratto, ai lavoratori di aderire a iniziative sindacali, obbliga i piloti al pagamento della propria divisa di lavoro, non assicura agli equipaggi il pasto a bordo durante il servizio e consente la sottoscrizione di contratti paralleli da parte di agenzie interinali, oltre ad essere ampiamente insufficiente l’investimento messo in campo dall’azienda in materia di salario e previdenza”.

Ryanair: sciopero piloti in Europa

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Si fermano ancora i piloti Ryanair. Non in Italia, dove la normativa impedisce di scioperare fino al primo settembre, ma in altri 5 importanti paesi dell'Ue: Irlanda, Svezia, Belgio, Olanda e Germania. Le richieste però sono le stesse dello sciopero effettuato anche nel nostro paese a fine luglio e cioè migliori condizioni contrattuali e retribuzioni più elevate. Le dimensioni di questa nuova protesta saranno molto consistenti, con la cancellazione di quasi 400 voli (250 da e per la Germania e 146 negli altri paesi) su 2.400 voli in Europa, con circa 55mila passeggeri coinvolti. "Avremmo aderito volentieri allo sciopero europeo di domani - spiega Fabrizio Cuscito, coordinatore nazionale del trasporto aereo della Filt Cgil - ma è stato comunque un successo enorme". La richiesta dei sindacati - sottolinea Cuscito - è di avere "per tutti i piloti Ryanair, che in parte sono assunti da agenzie interinali, il medesimo contratto collettivo; inoltre, diritti in materia di welfare e la libertà di potersi iscrivere al sindacato".

Ryanair: le istituzioni intervengano per rispetto legge italiana sul lavoro

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“Inaccettabile il comportamento di Ryanair che sceglie gli interlocutori con cui trattare, continuando ad avere un atteggiamento irrispettoso nei confronti delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori”. E’ quanto afferma il coordinatore nazionale del trasporto aereo della Filt Cgil Fabrizio Cuscito, a seguito dell’accordo di riconoscimento dell’associazione professionale Anpac in rappresentanza dei piloti, ricordando che “la nostra Costituzione e la legislazione italiana, nonché un recente pronunciamento della Corte di Giustizia Europea, garantiscono ai lavoratori la libertà di farsi rappresentare dal sindacato che ritengono più opportuno come ribadito anche dal Tribunale di Busto Arsizio che ha riconosciuto l’antisindacalità della condotta della compagnia irlandese”.
“Alle istituzioni – sostiene infine Cuscito – chiediamo un maggiore impegno a far rispettare la legge italiana sul lavoro e le sentenze dei tribunali”.

Roma 8 marzo 2018

Ryanair: inaccettabile attaccare i diritti dei dipendenti

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“La condotta della compagnia aerea Ryanair è palesemente antisindacale”. Lo affermano in una nota congiunta il segretario confederale Cgil, Vincenzo Colla, ed il segretario generale della Filt-Cgil, Alessandro Rocchi che informano di aver presentato il 14 dicembre 2017 “una precisa istanza alla Commissione di garanzia per il diritto di sciopero con la richiesta di avvio della procedura di valutazione della compagnia aerea”. Colla e Rocchi fanno rilevare che “la legge che disciplina l’esercizio del diritto di sciopero – la 146 del 90 – contiene degli obblighi che le imprese devono rispettare: obblighi che prevedono di concordare, mediante contratti collettivi le prestazioni indispensabili, gli obblighi di informazione all’utenza, l’obbligo delle procedure di raffreddamento”.
Da ciò la richiesta alla Commissione di avviare “apposito procedimento di valutazione per irrogazioni della sanzioni previste dalla legge 146/90 nei confronti di Ryanair, e di produrre conseguente delibera che indichi alla compagnia a desistere dal comportamento non conforme alle leggi italiane”.
La Cgil e la Filt chiedono inoltre alla stessa Commissione di essere convocati in audizione.

Sicurezza e Salute: obbligo comunicazione degli infortuni di almeno un giorno

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A decorrere dal 12 ottobre 2017 è intervenuto l’obbligo per tutti i datori di lavoro, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati con Enti o con polizze private e quindi non assicurati con l’Inail, di comunicare, per via telematica attraverso un apposito schema, gli infortuni sul lavoro che comportano un’assenza di almeno un giorno. La comunicazione, da trasmettere comunque all’Inail entro 48 ore dall’evento, è stata prevista a fini statistici e informativi dal  Testo unico per la sicurezza  - art. 18, comma1 lett. r) del d.lgs. 81/2008 e s.m.i. – e riveste particolare importanza per  la nostra categoria visto che investe direttamente anche i settori della navigazione marittima e aerea per i quali sussiste per gli infortuni e le malattie professionali che si verificano per alcune categorie lavorative, un regime assicurativo privato.

Pertanto l’obbligo interessa:

Ryanair: programmata attività senza considerare il diritto alle ferie

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“Ryanair ha scoperto che i dipendenti hanno diritto alle ferie”. E’ quanto afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo, in merito alla notizia della cancellazione di voli della compagnia irlandese per circa 400 mila passeggeri, sottolineando che “non è solo un tema di garanzia del servizio o di penali da pagare, giustamente agli utenti, ma riguarda invece le ferie, uno dei diritti che i regolamenti capestro di Ryanair, che ha trasformato i propri lavoratori in precari a vita, non possono evitare di far effettuare”.  Secondo il dirigente nazionale della Filt Cgil “siamo arrivati al punto che si è programmata un’attività di volo senza prevedere che prima o poi quei lavoratori avrebbero avuto diritto ad un riposo che non può essere annullato.  Ora che il trasporto aereo ha ripreso a crescere e le compagnie ad assumere – sostiene infine Cortorillo – Ryanair si accorge inoltre che i propri piloti possono andarsene dove le condizioni sono più vantaggiose e dove magari le ferie non sono una variabile di cui ci si può dimenticare”. Roma 18 settembre 2017

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