qualità del lavoro

Trasporto Aereo: i perché dello sciopero nazionale del 21 maggio 2019

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Proclamazione seconda azione di sciopero nazionale di 24 ore per il giorno 21 maggio 2019, dalle ore 00.00 alle ore 23.59 per tutto il personale dipendente delle società/compagnie del settore Trasporto Aereo. Le ragioni della vertenza nazionale sono le seguenti. In questi ultimi vent’anni il settore del trasporto aereo ha vissuto una fase di accentuata dicotomia, una costante crescita del numero dei passeggeri e del volato da un lato, mentre, dall’altro, una sempre maggiore crisi delle imprese della filiera del trasporto aereo con un proliferare di situazioni fallimentari, in alcuni casi della stessa impresa più volte nel tempo, come nel caso di Alitalia.

Democrazia E’ … per rispondere alla paura

“Oggi il tema della democrazia è di grande attualità, complice l'evoluzione del quadro politico-parlamentare dovuta alle elezioni di marzo. Durante le giornate del lavoro della Cgil si parlerà anche delle grandi trasformazioni in corso nel lavoro e nella società, e di processi che mettono in discussione il rapporto tra il cittadino e il lavoratore con il lavoro e con la società”.

Imprenditori in piazza. Sindacato rappresenta interessi diversi

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Se i lavoratori vanno in piazza (come hanno fatto e come faranno), lo fanno contro la precarietà, contro gli incidenti mortali sul lavoro, contro la deriva nazionalista e xenofoba, contro le diseguaglianze, per il rilancio degli investimenti e per una politica industriale in grado di rilanciare il Paese. Non certo sulle motivazioni sollevate dagli industriali veneti che invitano il sindacato a mettere in atto iniziative comuni contro il Governo. È questa la risposta di Christian Ferrari, Segretario Generale della Cgil del Veneto, all’appello degli imprenditori veneti. Questo il suo intervento:

Qualità del lavoro nei trasporti: sottoscritto protocollo tra MIT e sindacati

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E’ stato sottoscritto il 13 aprile 2018 un protocollo d’intesa, tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le organizzazioni sindacali Fillea CGIL, Filca Cisl, Feneal Uil, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, che riguarda le “Linee Guida per la qualità del lavoro nei settori dell’edilizia, della logistica e dei trasporti”.
Il protocollo è il risultato di un percorso di relazioni industriali, condiviso negli anni con le parti sociali, finalizzato al raggiungimento di standard qualitativi in materia di lavoro, nell’ambito dell’edilizia e dei trasporti. Il confronto ha consentito di individuare delle priorità di intervento sugli aspetti di salute e sicurezza, regolarità e legalità, qualificazione degli appalti e delle stazioni appaltanti.
L’obiettivo del protocollo è di individuare i principi, le soluzioni e gli strumenti idonei a favorire la qualità del lavoro nei settori dei trasporti, della logistica e dell’edilizia.

DNATA: Sciopero per dire NO al licenziamento di addetti

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Si è svolto oggi presso l’aeroporto di Tessera, dalle ore 10 alle ore 14.00, la prima iniziativa di sciopero nazionale dell’azienda Dnata srl che si occupa di catering (allestimento e pasti per le compagnie aeree). La motivazione dello sciopero riguarda la scelta aziendale di non trovare una soluzione alternativa al licenziamento di 30 persone su tutto il territorio nazionale, 5 solo su Venezia (in una platea di 50). I licenziamenti avvengono in prossimità dell’apertura della stagione estiva, che per il trasporto aereo, e in particolare per lo scalo veneziano, comincia il 1° di aprile con l’inserimento delle destinazioni americane.

Trenitalia manutenzione Mestre: 90% la partecipazione allo sciopero

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Oltre il 90% del personale dell’Impianto di Manutenzione di Trenitalia di Mestre ha aderito all’iniziativa di protesta del 9 gennaio 2018. L’incertezza e la preoccupazione per il futuro dell’impianto, la riduzione delle manutenzioni per Mestre, l’insicurezza in termini di livelli occupazionali e di qualità del lavoro, sono emersi dalla grande partecipazione alla mobilitazione. Lo sciopero odierno è da considerarsi l’inizio di un percorso vertenziale che si pone come obiettivi mantenimento dei livelli occupazionali presenti nel territorio, sviluppo ed investimenti che tengano conto delle competenze già disponibili; in attesa e in funzione di scelte aziendali diverse che mettano al centro il lavoro tenendo in considerazione l’eccellenza espressa nella manutenzione di Trenitalia a Mestre. L’Impianto Manutenzione di Mestre deve rimanere un punto di riferimento nazionale di Trenitalia e i Lavoratori, organizzati dalle Segreterie Regionali del Veneto, oggi hanno dato un segnale importante di unità e forza.

In assenza di adeguate risposte si proseguirà con le azioni che si renderanno necessarie per la tutela dell’occupazione e della professionalità oggi presenti nel nostro territorio.

Trenitalia: sciopero personale manutenzione impianto di Mestre

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Le Organizzazioni Sindacali del Veneto hanno dichiarato unitariamente uno sciopero di 8 ore dalle 9 alle 17 per il giorno 9 gennaio 2018 del Personale Trenitalia della Manutenzione DPLH dell’Impianto di Mestre. La motivazione si deve ad una situazione di poca chiarezza in cui i Lavoratori dell’impianto si trovano ad operare ormai da troppo tempo e le conseguenti prospettive occupazionali del sito. La conclusione dei processi commerciali che hanno coinvolto Trenitalia negli ultimi due anni, più nello specifico la modifica con la sostituzione dei treni FrecciaBianca con i FrecciaRossa, ha portato ad una drammatica riduzione delle manutenzioni per ciò che riguarda Mestre (la manutenzione Freccia Rossa è prevalentemente effettuata a Milano) e rende assolutamente insufficiente in termini di quantità e qualità il lavoro di circa 250 dipendenti di Trenitalia.

Autotrasporto. Mobilitazione contro norme UE. Condivise preoccupazioni delle OS

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A seguito della mobilitazione del settore dell’autotrasporto nazionale, che si è svolta lunedì 29 maggio 2017, le ragioni della protesta sono state esposte e discusse da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti del Veneto nell’incontro con l’assessora al lavoro Elena Donazzan del 6 giugno scorso. Le misure che la Commissione Europea vorrebbe proporre intendono modificare la regolazione dei tempi di guida e di riposo per i camionisti ed inoltre escludere gli stessi dall’applicazione della Direttiva sui distacchi che varrebbe solo se il periodo speso dal conducente in un dato paese supera i 5 giorni”. Per la Filt e le altre O.S. è gravissimo che si voglia ridurre il tempo di riposo settimanale da 45 a 24 ore e spostare per 2 o 3 settimane il riposo di 45 ore, allungando il tempo di guida degli autisti. Se le modifiche della C.E. fossero approvate le ricadute sulla qualità del lavoro sarebbero pesantissime e si modificherebbero gli accordi e l’organizzazione del lavoro contrattata a livello aziendale. Sarebbero inoltre a rischio la sicurezza sul lavoro e la sicurezza sulle strade.

Maternità al lavoro: l'eccezione che dovrebbe diventare regola

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Pubblichiamo di seguito l’intervista alla segretaria della Filt Veneto Federica Vedova a commento del caso della lavoratrice assunta al 9° mese di gravidanza. "E' assolutamente la prima volta che mi capita di vedere un caso del genere; non era mai successo finora che si verificasse l'assunzione di una donna al nono mese di gravidanza. Un grande plauso quindi da parte mia, perché è davvero un cambio di passo". Così all'Adnkronos Federica Vedova, del Coordinamento Donne della Cgil del Veneto, commenta la decisione di un'azienda di Mestre (la The creative way, specializzata in web design e web development) di assumere Martina Camuffo, 36 anni, nonostante fosse al nono mese di gravidanza e dunque da subito in maternità. Il titolare dell'impresa ha accettato che la lavoratrice cominci la sua attività al termine del congedo obbligatorio di cinque mesi.

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