Sciopero

Autostrade: riprende trattativa rinnovo ccnl

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Buon notizia: il 16 giugno scorso si è tenuto l’incontro convocato dalle associazioni datoriali dopo la riuscita dello sciopero del 5 e 6 giugno 2016. E’ emersa la volontà delle parti di rinnovare il ccnl in tempi brevi (fine di luglio). Sono stati stabiliti i prossimi incontri ed è stato sospeso lo stato di agitazione e tutte le forme di lotta collegate come il blocco degli straordinari e delle trasferte. Vedi il volantino in allegato

Altre info anche su: http://www.filtcgil.it/index.php/terra/viabilita/autostrade/

Autostrade: si sciopera per il ccnl

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Il mancato rinnovo del contratto nazionale Autostrade e Trafori è la motivazione che ha condotto allo sciopero di 4 ore domenica 5 e lunedì 6 giugno di tutti gli addetti delle autostrade. A proclamarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl a seguito dello stato di agitazione indetto il 23 maggio scorso. Nonostante la disponibilità a ricercare soluzioni condivise per accelerare il percorso negoziale e dare il giusto aumento retributivo ai lavoratori del settore, uno dei più ‘profittevoli’ nel panorama industriale italiano, le associazioni datoriali Fise e Federreti hanno ribadito la richiesta di scontare dai futuri aumenti contrattuali le quote di salario che ritengono di avere erogato in eccesso in occasione dell’ultimo rinnovo. Secondo Filt, Fit, Uilt, Sla e Ugl “le parti datoriali hanno inoltre avanzato richieste di modifiche normative finalizzate a conseguire aumenti di produttività e di flessibilità della prestazione lavorativa totalmente ingiustificati, considerando gli straordinari risultati conseguiti da tutte le aziende del settore in termini di performance economico-finanziaria”. A cinque mesi dalla scadenza del contratto tutto ciò non è tollerabile e, pertanto, le Segreterie Nazionali hanno proclamato una prima azione di sciopero.

 

Veneto Strade: quali certezze per il futuro?

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Il 23 Dicembre 2015 le organizzazioni sindacali della Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti del Veneto e delle province di Belluno e Venezia, si sono incontrate con l’Assessore ai Trasporti della Regione Veneto Elisa De Berti. L’incontro era stato richiesto e programmato precedentemente a fronte dell’urgenza di discutere e trovare le soluzioni possibili e necessarie rispetto la crisi della Società Veneto Strade, che ha più volte dichiarato di non avere soldi oltre il mese di Dicembre 2015, anzi che alla fine dell’anno ci arrivava solo attraverso l’utilizzo delle proprie riserve. Abbiamo fatto le assemblee, sentito le preoccupazioni dei lavoratori, dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori, sentito le Prefetture dei territori, ma fino ad oggi solo promesse. Al momento non ci è dato di sapere che fine faranno le richieste dell’Azienda verso le risorse previste e non erogate dalle varie Istituzioni, a cominciare dalle Provincie. Come ancora non è chiaro cosa succederà alla scadenza delle convenzioni delle Provincie con Veneto Strade alla fine del 2016.

CCNL TPL: la lotta paga!

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Sospeso alle ore 01,00 del 27 novembre 2015 l'incontro con Asstra e Anav sul rinnovo del CCNL iniziato ieri mattina. Registrato l'avvicinamento delle reciproche posizioni sui diversi punti non ancora definiti (vedi tabella di sintesi allegata). Restano però tuttora aperte diverse questioni importanti, tra le altre relative: alla parte I (Sistema di Relazioni Industriali e Diritti Sindacali); agli artt. 16 e 17, nell'ambito dei quali deve ancora trovare adeguata soluzione il rafforzamento della "clausola sociale", anche alla luce delle minori tutele del rapporto di lavoro recentemente introdotte per via legislativa con il contratto a tempo indeterminato a cosiddette "tutele crescenti"; alle parti economiche. Ripreso il confronto a mezzogiorno e alle ore 1.00 del 28 novembre si sta trattando in una “non stop” per una probabile chiusura del rinnovo del ccnl in nottata. “Migliaia di autoferrotranvieri del Veneto aspettano da 9 anni il rinnovo del ccnl che resta lo strumento principale di tutela dei lavoratori soprattutto sul versante del governo dei grandi processi di cambiamento che dovremo affrontare nei prossimi anni nel nostro territorio. Come pure è importante un adeguato incremento salariale almeno a tre cifre e una unatantum che recuperi i troppi soldi persi in questi nove anni.

Maggiore: 23 ottobre sciopero contro i 141 licenziamenti

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Il 23 ottobre, data di inizio dell’esame congiunto della procedura di licenziamento collettivo per la Società Maggiore Rent è proclamato lo sciopero per l’intera giornata contro i 141 licenziamenti sul territorio nazionale. Contemporaneamente all’apertura del tavolo di trattativa si svolgerà un sit-in sotto l’associazione Aniasa che rappresenta le aziende che aderiscono al contratto nazionale collettivo dell’autonoleggio. Lo scopo della manifestazione è di dare visibilità all’incongruenza dei licenziamenti in un’azienda con un bilancio in attivo che dichiara contemporaneamente esuberi. Ricordiamo che Maggiore ha usufruito degli ammortizzatori sociali per 12 mesi riuscendo rientrare dalla crisi e sono state fatte delle interrogazioni parlamentari per chiedere chiarimento di una simile strategia aziendale. Ci risulta quindi inaccettabile che si proceda ai licenziamenti di un’azienda sana senza trovare una soluzione alternativa. La Filt Veneto e tutte le lavoratrici e lavoratori parteciperanno a tutte le azioni previste e si batterà per una per un finale diverso da quello già scritto dalla nuova proprietà. In allegato il comunicato unitario e il testo redatto dalla Filt Cgil Naz.le per la richiesta di interrogazione parlamentare. 

Aeroporti: ampia adesione a sciopero handling. Ora accordo ccnl

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Ampia adesione allo sciopero nazionale di tutti gli addetti delle aziende di handling (servizi di carico e scarico bagagli, trasporto passeggeri, check-in, ecc) che si è tenuto oggi, per quattro ore, in tutti gli aeroporti italiani. Lo riferisce il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo sottolineando che “ora le imprese devono accettare che, dopo 4 anni, è passato il tempo dei rinvii e delle proposte che portano solo alla rottura e serve solo riavviare la trattativa per chiudere la sezione handing che è l’unica delle sei sezioni che manca alla realizzazione del contratto nazionale del trasporto aereo”. A proclamare la protesta unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo in quanto “manca la volontà da parte delle aziende di handling di rinnovare, all’interno del ccnl del trasporto aereo, il contratto di lavoro, scaduto da quasi quattro anni, il 31 dicembre 2011 e pertanto le aziende sono le uniche responsabili dei disagi che ricadranno sui passeggeri”.

Trenitalia biglietterie: procedure di raffreddamento

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E’ diventata difficile la situazione nelle biglietterie e assistenza ai clienti di Trenitalia a Venezia, Mestre e Padova, ma anche a Vicenza e Verona e nonostante ciò l’Azienda non ha ancora convocato il promesso incontro con le Organizzazioni Sindacali che doveva avvenire entro settembre. FS non mette a disposizione le risorse di personale necessario ad un corretto funzionamento degli sportelli con la conseguenza di offrire uno scarso servizio alla clientela, di creare un clima di tensione tra i responsabili e gli operatori e in definitiva delle insostenibili condizioni di lavoro per i ferrovieri. Oltre a queste mancanze le problematiche sollevate nell’incontro di maggio scorso sono state solo parzialmente risolte. La situazione è divenuta inaccettabile e le Organizzazioni Sindacali sono state costrette ad attivare il previsto percorso che potrebbe portare allo sciopero se non avverranno degli immediati cambiamenti. Leggi tutto nella lettera allegata.

Trenitalia: richiesta urgente incontro biglietterie

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E’ partita il 14 settembre scorso la richiesta urgente di incontro a Trenitalia da parte delle Organizzazioni Sindacali venete che intendono discutere la situazione riguardante il presenziamento degli sportelli di vendita, chiusi per interi turni o con riduzione delle aperture. Facile comprendere come questo sovraccarico di lavoro per gli operatori, a cui si aggiunge la lentezza del programma informatico, abbia conseguenze sulla qualità del servizio offerto e si scarichi anche sulla clientela. La situazione è insostenibile per gli uni e per gli altri soprattutto nelle biglietterie di San Donà, Portogruaro, Conegliano, Treviso. L’azienda già sollecitata in passato non ha messo in campo nessuna iniziativa e per questo le Organizzazioni Sindacali intendono ora attivare il previsto percorso che potrebbe portare allo sciopero. Leggi tutto nella richiesta di incontro allegata.

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