Sciopero

Carraro di Monselice: lo sciopero continua

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Dopo 3 giorni di sciopero al magazzino Carraro di Monselice (Padova), nessun segnale è giunto dal committente. La Filt Cgil “da mesi chiede risposte rispetto alla condizione lavorativa degli operatori, alcuni dei quali prestano servizio per appalti collegati a Carraro da più di 10 anni. Il piano industriale dell'azienda, che secondo alcune indiscrezioni prevederebbe la chiusura del sito, non viene svelato da Carraro, e questo atteggiamento non può che far aumentare le preoccupazioni e alimentare i dubbi”. Per Monselice sarebbe l'ennesima chiusura e altre 35 persone “che si troverebbero di punto in bianco senza mezzi di sussistenza e alla ricerca di una nuova occupazione.

Per Ceva si tratterebbe dell'ennesimo cliente perso e dello svuotamento di una porzione del capannone di 30 mila metri quadrati. Il personale diretto della Carraro, impiegati e operai, hanno espresso solidarietà e portato un segnale di simpatia e vicinanza ai lavoratori che da giorni si astengono dal lavoro”.

Autostrade: 18 aprile sciopero. Serve apertura varchi

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“La necessità di un opportuno intervento affinché venga garantita l’apertura di tutti i varchi, compresi quelli degli operatori in sciopero per assicurare il transito migliore e soprattutto più sicuro agli utenti”. E’ quanto scrivono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl Trasporti in una lettera al Ministero degli Interni, al Ministero dei Trasporti, alle Associazioni dei Consumatori, ad Aiscat ed Art in merito allo sciopero nazionale di 8 ore martedì 18 aprile di tutti i dipendenti delle Società concessionarie autostradali proclamato “in quanto ad oggi diverse società autostradali continuano a non adempiere all’obbligo di presidiare il casello h24 al fine di garantire la qualità del servizio e la sicurezza dell’utenza e molte altre avanzano pretese nel tentativo di non garantire la presenza del personale di esazione h24 al casello”.

Appalti ferroviari: non c’è giustizia, oggi sciopero settore

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Non c’è giustizia nel mondo degli appalti. Nel settore di quelli ferroviari, nonostante le reiterate proteste dei sindacati nei confronti dei committenti, continua il ricorso alle gare con percentuali di ribassi impressionanti, che si ripercuotono direttamente sui lavoratori. Una situazione non più sostenibile, che ha spinto Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Taf, Fast Mobilità e Salpas Orsa a proclamare oggi, lunedì 10 aprile 2017, uno sciopero generale di quattro ore di tutti i lavoratori del settore.

Trenitalia: attivate procedure raffreddamento preliminari a sciopero

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“Attivate formalmente le procedure di raffreddamento”. E’ quanto annunciano unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Attività Ferroviarie, Fast Mobilità e Orsa Ferrovie in Trenitalia, in merito alle procedure di legge preliminari alla proclamazione dello sciopero, “nel chiedere urgente incontro all’amministratore delegato”. Secondo le organizzazioni sindacali “le evidenti contraddizioni tra il piano industriale 2017 – 2026 del Gruppo FS Italiane e le azioni messe in campo da Trenitalia, hanno evidenziato una notevole e preoccupante unilateralità decisionale che genera ormai quotidianamente preoccupazione tra i lavoratori”.

Venetostrade: il sindacato non accetta la crisi e proclama lo sciopero

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Più di 100 lavoratori di Veneto Strade hanno manifestato questa mattina davanti alla sede della società mentre era in corso il Consiglio di Amministrazione. I vertici aziendali ci hanno ricevuto, sindacalisti e lavoratori, e a loro abbiamo espresso la preoccupazione a fronte delle notizie riguardanti l’apertura dello stato di crisi dell’azienda e del possibile utilizzo di cassa integrazione. Come Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti regionali abbiamo denunciato l’irresponsabilità dell’azienda e dei suoi azionisti (che ricordiamo essere le istituzioni del Veneto: 50% le Province, 30% la Regione) per essere arrivati oggi ad una crisi annunciata da 5 anni.

Alialia: la situazione resta critica, confermato lo sciopero

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“Respingiamo in modo deciso le richieste aziendali”. Così Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo sugli incontri del 6 febbraio con Alitalia sul rinnovo del contratto nazionale spiegando che “le richieste, le stesse dell’avvio del confronto, sono irricevibili, non utili ed in qualche caso lesive della professionalità dei lavoratori”. Secondo le organizzazioni sindacali “Alitalia sembra navigare a vista senza sapere quale direzione intraprendere come dimostrato dal fatto che il piano industriale tarda ad essere reso noto”. “Rimane confermato – dicono infine Filt, Fit, Uiltrasporti e Ugl TA – lo sciopero di 4 ore di tutto il personale del Gruppo Alitalia SAI-Alitalia Cityliner proclamato per il 23 febbraio 2017”. 6 febbraio 2017

"La Roulette degli appalti": terzo sciopero in SDA

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Riportiamo il comunicato della Filt di Vicenza per dare informazioni ai lavoratori propri iscritti a proposito dei cambi di appalto di questi mesi nell'ambito della vertenza SDA sita a Grisignano di Zocco (VI). E' importante partire dall'inizio e cioè dal 17 Maggio 2016 quando i lavoratori denunciavano alla Filt contratti di lavoro irregolari durante il primo sciopero di protesta e dove dopo le prime verifiche, risultavano dare la logica comprensione dell'abbattimento del costo della forza lavoro eludendo i minimi sindacali a tutti i lavoratori come quelli retributivi e contributivi, previdenziali, dettati dal CCNL di riferimento.

Air France e KLM: sciopero del 11 ottobre 2016

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Si prepara una stagione calda per due compagnie aeree straniere operanti nel nostri aeroporti, si tratta di Air France e dell’olandese KLM. E’ infatti ancora critica la situazione per i dipendenti della compagnia aerea Air France in Italia, dopo il licenziamento collettivo che ha comportato nel recente passato la riduzione del personale di terra in alcuni aeroporti italiani. Anche l’ultimo tentativo di conciliazione svoltosi presso il Ministero del Lavoro il 6 settembre scorso, si è concluso con esito negativo. L'azione di licenziamento collettivo pari a 46 lavoratori su un organico di 155 dipendenti in Italia, interessa la riorganizzazione di varie direzioni industriali. Per tale azione l’azienda rifiuta ogni applicazione di ammortizzatori sociali, seppur temporalmente parziali, proposta dalle organizzazioni sindacali. L’espulsione da mondo del lavoro di decine di lavoratori è un provvedimento troppo drastico che non tiene conto dei precedenti accordi collaborativi con i sindacati. 

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