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Contratto addetti impianti a fune: firmata ipotesi rinnovo

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  • Contratti

“Firmata con l’associazione datoriale Anef l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale degli addetti agli impianti di trasporto a fune”, ne danno notizia Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Savt, aggiungendo che: “c’è soddisfazione per un rinnovo arrivato, dopo un’approfondita trattativa, prima della sua naturale scadenza, prevista per il prossimo 30 aprile in un settore conta circa 15mila lavoratrici e lavoratori”.
“L’ipotesi di accordo – spiegano le organizzazioni sindacali – che nei prossimi giorni sarà sottoposta a validazione da parte dei lavoratori del settore, prevede 72 euro di aumento retributivo a regime, suddiviso in tre tranche per la vigenza 2019-2022 del contratto. Inoltre sono previsti più 100 euro annui a titolo di welfare, che possono essere incrementati a 110 euro se il lavoratore destina la quota alla previdenza complementare. Incrementate anche le tutele in caso di malattia ed equiparato il trattamento, economico e normativo, tra lavoratori stagionali e a tempo indeterminato”.

Gateway Ups a Tessera: importante accordo della Filt Venezia

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  • Accordi

Il 17 luglio 2017, in occasione di un cambio appalto, la Filt Cgil di Venezia ha ottenuto dei diritti importanti per i lavoratori del magazzino Gateway Ups a Tessera. Infatti, il Consorzio Vega, succeduto nell'appalto al cedente consorzio Gaia, ha firmato con la Filt un accordo in cui, oltre ad assumere tutti i lavoratori alle precedenti condizioni contrattuali a tempo indeterminato, senza periodo di prova, non solo ha riconfermato i diritti conquistati precedentemente (come il buono pasto e la possibilità  per le coppie di fatto e quelle costituite da persone g.l.b.t.q. di usufruire degli stessi diritti contrattuali fruiti dalle coppie regolarmente sposate), ma ha riconosciuto a tali lavoratori un'indennità di disagio di 6,30 euro lordi per giornata di presenza.

Preaccordo Alitalia: ora i lavoratori decideranno col referendum

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  • News

“Questo non è un accordo, ma è il raggiungimento di un punto ritenuto quello conclusivo e che ora consegniamo ai lavoratori attraverso il referendum”. Così il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo sull’esito nella notte della trattativa Alitalia spiegando che “rispetto al 2008 ed al 2014 in questa crisi non abbiamo fatto un accordo, ma abbiamo raggiunto il punto massimo a cui si poteva arrivare dopo una trattativa lunghissima e difficilissima che ha visto presenti tre segretari confederali, tre ministri ed indirettamente il presidente del Consiglio”. “In un’azienda – spiega il dirigente nazionale della Filt – che nel giro di dieci giorni non avrebbe avuto un generico problema di cassa ma il rischio degli aerei a terra, l’alternativa era di fatto il commissariamento e lo spezzatino oppure arrivare al punto a cui è stato possibile, togliendo di mezzo i licenziamenti, come nelle altre occasioni, e chiedendo purtroppo un sacrificio improprio ai lavoratori perché non è il tema del costo del lavoro la causa dei problemi di Alitalia”.

Merci e logstica: Accordo ribalte Artoni Padova

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  • Accordi

L’accordo sottoscritto in Artoni Spa, sede di Padova, lo scorso 29 gennaio 2015 chiude la vertenza aperta più di un anno fa dalla FILT CGIL, a seguito del blocco del cantiere ad opera del sindacalismo autonomo. L’accordo, uno dei pochi sin qui realizzati in applicazione dell’accordo ribalte con la Fedit Nazionale, ha tutti gli elementi di “problematicità” di questo confronto con le controparti. Si tratta in ogni caso, nonostante i limiti e le difficoltà, di un’intesa di vera internalizzazione di attività  e dei lavoratori nel settore dei trasporti e Logistica.  Nella trattativa con Artoni Spa non si è purtroppo riusciti a trasformare a tempo indeterminato i contratti di somministrazione in essere da marzo 2014 perché la Società continua a pensare di costituire una propria Società di Logistica a cui affidare le attività di magazzino oggi svolte per la quasi totalità (escluso Padova) da cooperative e pertanto l'assunzione a tempo indeterminato fin da subito avrebbe tolto la possibilità di ottenere per la nuova Società gli sgravi fiscali del triennio 2015 – 2018 stabilito dalla Legge di stabilità 2015.

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