Veneto

Trenitalia Veneto: sciopero personale mobile 12-13.10.2019

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Dopo uno sciopero sentito e partecipato nel giorno 8 settembre e in mancanza di risposte concrete della dirigenza di Trenitalia, la vertenza continua per risolvere le problematiche del personale mobile del Veneto. A seguito della prima azione di sciopero sono state portato all’attenzione nazionale alcune tematiche:  i turni continuano ad essere estremamente gravosi in tutti gli impianti e laddove ci sono servizi notturni, non vengono distribuiti equamente fra il personale come prevedono gli accordi nazionali. La formazione erogata è insufficiente; non vengono rispettati gli accordi nazionali e nemmeno la normativa sull’orario di lavoro, tutele per le condizioni di lavoro del personale disattese.

Ancora un incidente mortale sulla strada, per la strada

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Ancora una volta un infortunio mortale sul lavoro, ancora una volta dobbiamo aggiornare il triste primato di questa regione. E ancora una volta un lavoratore morto sulla strada, per la strada. E’ un bollettino di guerra che con spaventosa cadenza macchia di sangue il nostro territorio, e pesa sulle nostre coscienze. Nell’anno trascorso i dati relativi agli infortuni lavorativi tratteggiano un quadro estremamente drammatico. Nel Veneto gli infortuni mortali sono cresciuti del 30% rispetto al 2018, il segmento industria-servizi vede una crescita del 33% delle morti sul lavoro ed i moniti delle istituzioni europee, oltre che delle più alte cariche dello Stato, non riescono ad arginare il dilagare incontrollato di queste tragedie.  Inoltre nello specifico lascia ancora più sgomenti e delusi che già dal 2013 il legislatore aveva costruito una normativa estremamente dettagliata e tutelante per le lavorazioni che si svolgono in presenza di traffico veicolare.

Autonomia differenziata nel Veneto: tutte le informazioni

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Come cittadini e come lavoratori del Veneto siamo continuamente sollecitati dai media, ma soprattutto dalle polemiche del confronto istituzionale Nazionale e locale, sul tema dell’autonomia Veneta, più precisamente dell’Autonomia Differenziata. Che cosa conosciamo di questo tema? E soprattutto cosa cambierebbe per i lavoratori dei trasporti del Veneto? Servono delle informazioni chiare per costruire una personale e collettiva opinione di merito, oltre lo scontro ideologico e la propaganda semplificata.

Anche perché i grandi cambiamenti istituzionali mutano anche le condizioni di lavoro, di vita e di partecipazione nella società da parte dei cittadini.  In questo documento elaborato dalla Filt Veneto troverete, i fatti, il merito, le materie che ci riguardano direttamente come trasporti.

Porti: altissima adesione sciopero per il ccnl il 23.5.2019

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Ieri 23 maggio 2019 Stop di 24 ore negli scali, previsti presìdi in tutta Italia e in Veneto alla stazione marittima, a Marghera e a Chioggia. I sindacati denunciano lo stallo nelle trattative per il ccnl, i tagli a spese dei lavoratori, il tentativo di destrutturare l'impianto di regole vigente, l'assenza di regia del ministero.

“È altissima l’adesione allo sciopero di 24 ore dei lavoratori portuali ed è ampissima la partecipazione ai presìdi e alle manifestazioni organizzate da ogni porto”. A dirlo sono i segretari nazionali della Filt Cgil Natale Colombo, della Fit Cisl Maurizio Diamante e della Uiltrasporti Marco Odone, commentando l’andamento della protesta organizzata per l’intera giornata in tutti gli scali del Paese: "È un’azione importante e utile manifestare apertamente e attraverso la voce dei lavoratori la fase di stallo del rinnovo contrattuale”, aggiungono gli esponenti sindacali: “Il contratto e la necessità di adeguarlo ai nuovi bisogni, e le regole necessarie a salvaguardare l’occupazione e la professionalità del lavoro portuale, restano punti irrinunciabili per il sindacato”.

Anas: Riassetto organizzazione territoriale. Osservazioni Filt

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Le Organizzazioni sindacali hanno espresso da subito le proprie riserve ed evidenziato possibili criticità rispetto al nuovo modello di assetto territoriale adottato da Anas,  dal 9 gennaio 2017, attraverso la costituzione delle c.d. Macroaree, relativamente alla decisione di effettuare degli accorpamenti territoriali ed alla composizione dei coordinamenti, ai ruoli di responsabilità e ai processi organizzativi adottati, nonché rispetto agli obbiettivi di efficientamento prospettati, richiedendone la sospensione dell’applicazione e proponendo modifiche e correzioni, avanzate anche attraverso l’elaborazione di documenti dedicati al tema in esame.

A fronte della decisione di parte aziendale di procedere nel riordino territoriale prospettato, ne hanno comunque richiesto il rinvio della fase applicativa, ritenendo comunque essenziale avviare una discussione, coerente con la complessità della materia affrontata, al termine della quale è stato stipulato l’accordo del 25 luglio 2017, che ha fissato tempi e modalità di applicazione e di revisione del modello, secondo un programma dei lavori predefinito.

La configurazione proposta costituisce sicuramente un terreno più avanzato di discussione, nell’ambito del confronto da svolgersi tra le parti.

Infortunio mortale lavoratore di Veneto Strade. Ora basta!

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Ancora un infortunio mortale sulle strade, per le strade. Ancora un lavoratore che ha perso la vita, investito mentre allestiva un cantiere stradale. E’ un bollettino di guerra che con spaventosa cadenza macchia di sangue le nostre strade, da nord a sud (è di qualche settimana fa l’infortunio mortale di un diepndente Anas in Puglia). Sarà la magistratura ad accertare le cause e la dinamica dell’infortunio e le eventuali responsabilità penali.

A noi oggi invece spetta denunciare, ancora una volta, come le condizioni di lavoro non consentano ai lavoratori di svolgere la propria attività quotidiana in sicurezza e serenità, come il blocco delle assunzioni abbia ormai ridotto il personale ai minimi termini, non consentendo nemmeno il rispetto degli standard minimi, come il sistema degli appalti delle attività non permetta efficaci controlli sul rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro, visto che sono soprattutto i lavoratori in appalto più coinvolti negli infortuni.

Personale Trenitalia in Veneto: perché scioperano il 18.1.2019

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Lo sciopero di tutto il personale di Trenitalia del Veneto si svolge il 18 gennaio dalle 09:01 alle 16:59. I ferrovieri si scusano con i passeggeri, ma la strutturale carenza di personale di bordo e di macchina e le problematiche della manutenzione hanno un impatto negativo anche sulla qualità del servizio offerto all’utenza. E anche le questioni dell’occupazione in Veneto, interessano tutta la cittadinanza. Ecco in sintesi le motivazioni che sono ulteriormente dettagliate negli allegati.  L’azienda ha intrapreso una strada unilaterale con attività e nuove strutture non concordate, ignorando le richieste di chiarimento dei rappresentanti dei lavoratori.

Mobility Package: Il no dei conducenti e presidi in Veneto

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Manifestazioni e presidi in Veneto al porto di Venezia ed agli interporti di Padova, di Verona e la zona industriale di Vicenza sono annunciati per il 14 gennaio 2019 in occasione dello sciopero nazionale di 24 ore del trasporto merci. Iniziative anche davanti alle stazioni di autobus si terranno il 21 gennaio in concomitanza con lo sciopero nazionale (4 ore) degli autisti del trasporto pubblico locale. Entrambe le vertenze riguardano provvedimenti su cui il parlamento europeo è chiamato a deliberare a breve. Ieri 10 gennaio la Commissione Trasporti del Parlamento Europeo ha votato le proposte contenute nel Mobility Package.

Appalti ferroviari: sciopero nazionale 24 settembre 2018

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Il giorno 24 settembre si svolgerà lo sciopero degli appalti ferroviari, in Veneto e su tutto il territorio nazionale. Saranno organizzati presidi e presenziamenti al fine di segnalare alle Aziende che operano in questo settore ed al Gruppo FSI la necessità di invertire la tendenza alla frammentazione delle attività e ad accettare ribassi di Gara che poi si traducono in perdita occupazionale e salariale. La situazione non è più sostenibile, è ora di dire “Basta!” a questo Sistema anche in virtù dell’esaurimento degli ammortizzatori sociali. In Veneto contiamo circa 500 lavoratori dislocati su tutto il territorio da Calalzo ad Adria, da Peschiera a Portogruaro, da Bassano del Grappa a Venezia.

Dispiace per i disagi che creeremo all’Utenza ma siamo sicuri che i Pendolari e Cittadini capiranno e sosterranno le nostre rivendicazioni:

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