Viabilità

Ancora un incidente mortale sulla strada, per la strada

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Ancora una volta un infortunio mortale sul lavoro, ancora una volta dobbiamo aggiornare il triste primato di questa regione. E ancora una volta un lavoratore morto sulla strada, per la strada. E’ un bollettino di guerra che con spaventosa cadenza macchia di sangue il nostro territorio, e pesa sulle nostre coscienze. Nell’anno trascorso i dati relativi agli infortuni lavorativi tratteggiano un quadro estremamente drammatico. Nel Veneto gli infortuni mortali sono cresciuti del 30% rispetto al 2018, il segmento industria-servizi vede una crescita del 33% delle morti sul lavoro ed i moniti delle istituzioni europee, oltre che delle più alte cariche dello Stato, non riescono ad arginare il dilagare incontrollato di queste tragedie.  Inoltre nello specifico lascia ancora più sgomenti e delusi che già dal 2013 il legislatore aveva costruito una normativa estremamente dettagliata e tutelante per le lavorazioni che si svolgono in presenza di traffico veicolare.

Infortunio mortale lavoratore di Veneto Strade. Ora basta!

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Ancora un infortunio mortale sulle strade, per le strade. Ancora un lavoratore che ha perso la vita, investito mentre allestiva un cantiere stradale. E’ un bollettino di guerra che con spaventosa cadenza macchia di sangue le nostre strade, da nord a sud (è di qualche settimana fa l’infortunio mortale di un diepndente Anas in Puglia). Sarà la magistratura ad accertare le cause e la dinamica dell’infortunio e le eventuali responsabilità penali.

A noi oggi invece spetta denunciare, ancora una volta, come le condizioni di lavoro non consentano ai lavoratori di svolgere la propria attività quotidiana in sicurezza e serenità, come il blocco delle assunzioni abbia ormai ridotto il personale ai minimi termini, non consentendo nemmeno il rispetto degli standard minimi, come il sistema degli appalti delle attività non permetta efficaci controlli sul rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro, visto che sono soprattutto i lavoratori in appalto più coinvolti negli infortuni.

Emergenza nel bellunese: l’apocalisse…e dopo?

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Apocalisse: visione dominata dal senso di tragedia, fine del mondo. Così si è aperto l'evento organizzato ad Alleghe da Fillea e Filt, assieme allo Spi e alla Cgil di Belluno. Il mondo è davvero finito? Abbiamo chiesto ai numerosi sindaci dell'agordino intervenuti. La risposta è stata coralmente negativa: il mondo nelle Terre Alte continua, con l'orgoglio di una popolazione di montagna che non piange, che si rimbocca le maniche per la ricostruzione. E il mondo continua malgrado un'emergenza che non si è risolta, malgrado la chiusura delle strade e i continui smottamenti.

TPL e viabilità: incontro in Regione Veneto per i finanziamenti al settore

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Riassumiamo i contenuti dell’incontro del 10 dicembre 2018 con l’assessore regionale Elisa De Berti. Sul primo punto che riguardava il TPL abbiamo chiesto la certezza dei finanziamenti regionali al settore per il 2019, in quanto si rincorrevano molte voci e preoccupazioni, soprattutto tra le imprese, su ipotesi di significativi tagli delle risorse, alcune delle quali ipotizzavano tagli di 12 milioni, altre di oltre 4 milioni. Rispetto a questo l’assessore ci ha confermato che il loro riferimento in bilancio delle risorse regionali per il settore è relativo al 2015 ed è di circa 256 milioni, per questo rispetto ai ricalcoli del FNT su partite precedenti e nel quadro del Decreto 50 per il Veneto il taglio è, ad oggi, di 1 milione di euro se comparato con il dato del 2015 – quindi 255 milioni.

Viabilità e TPL: chiesto incontro ad assessore trasporti regionale

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Si svolgerà il 10 dicembre l’incontro tra le Federazioni Sindacali regionali dei trasporti e l’assessora ai trasporti della Regione Veneto Elisa De Berti. Le ragioni della richiesta di incontro riguardano le questioni della viabilità e del trasporto pubblico locale su gomma con la ripresa del confronto sulle “linee guida” discusse nell’attivo unitario del 19 febbraio 2018 e la situazione sulle certezze del finanziamento regionale al settore per il 2019. Per quanto riguarda il secondo tema non è chiaro a che punto è il progetto societario con Anas per il futuro di Veneto Strade e la sua copertura finanziaria per il 2019. In una fase di incertezza relativa alla direzione di Anas e alla sua missione in Veneto è necessario chiarire e confermare il ruolo e la funzione di Veneto Strade rispetto alla manutenzione della rete viaria nella nostra regione.

Infine riguardo la Società Sistemi Territoriali SpA si vogliono conoscere le ricadute sul servizio e sui lavoratori del Disegno di legge 399, già approvato, relativo alla costituzione della Società Infrastrutture Venete.

Crollo ponte GE: chiesto a MIT confronto per questioni socio-conomiche

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“Un confronto per ricercare soluzioni che, nell’emergenza, possano dare un contributo fattivo alla situazione venutasi a creare sul piano economico e sociale, dopo il drammatico crollo del Ponte Morandi”. Lo afferma la segreteria nazionale della Filt Cgil, in relazione ad una richiesta d’incontro inviata, unitariamente a Fit Cisl e Uiltrasporti, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli ed a seguito di un sopralluogo nel capoluogo ligure.

Autostrade: gestione concessioni, sì a continuità occupazionale

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“Qualunque soluzione interverrà nella gestione dei contratti delle concessioni non dovrà, in ogni caso, porre alcun pregiudizio per la continuità occupazionale di tutte le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti, sia diretti che indiretti”. Lo affermano unitariamente le organizzazioni sindacali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, SLA-Cisal e UGL Viabilità Logistica, in merito alle possibili decisioni del Governo sulle concessioni autostradali, evidenziando “il valore del lavoro, finalizzato ad assicurare, in tutti questi anni, la mobilità delle persone nel Paese.” Secondo le organizzazioni sindacali: “le tante parole e le possibili strumentalizzazioni devono lasciare spazio ai fatti concreti, e di fronte a proposte e progetti seri e costruttivi siamo pronti, come sempre abbiamo fatto, a dare il nostro contributo”. “Il primo dovere di un Paese civile – affermano Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, SLA-Cisal e UGL Viabilità/Logistica – è quello di accertare in tempi rapidi tutte le responsabilità, in modo da rendere giustizia alle persone coinvolte nella tragedia.

Anas: accordo sul premio di risultato e richiesta incontro

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“Raggiunto l’accordo che disciplina per la prima volta il premio di risultato”. Lo riferisce la Filt Cgil, in merito all’intesa raggiunta con Anas, aggiungendo che “l'accordo, al termine di una trattativa lunga e complessa, disciplina l’istituto, inserendolo nel testo contrattuale e fissa il metodo di calcolo, da verificare annualmente. Per il 2018 - informa la federazione dei trasporti della Cgil - sono stati stabiliti 600 euro con erogazione 2019, oltre ad 'una tantum' di 350 euro, riferita al 2017, da erogare a ottobre 2018. Inoltre c’è l’impegno a verificare nei prossimi anni l'impianto complessivo del premio ed a rivalutare con progressività i valori economici delle successive annualità”.

“Attraverso il conseguimento di questo importante obiettivo - afferma infine la Filt - si rafforza ulteriormente il sistema delle relazioni sindacali e della contrattazione collettiva, valorizzando il contributo assicurato dalle lavoratrici e dai lavoratori al buon andamento economico e funzionale dell’azienda”.

1 agosto 2018

Veneto Strade: confermata la linea di investimento delle infrastrutture

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Il Consiglio d'amministrazione di Veneto Strade ha approvato all'unanimità i programmi annuali di manutenzione 2018 stanziando un budget che si attesta attorno ai 25 milioni di euro. Il cda ha anche analizzato la situazione finanziaria crediti/debiti che evidenzia un saldo positivo di 17 milioni. Nel corso del consiglio sono inoltre state affrontate le tematiche relative alla fase di trasformazione in cui si trova oggi la società in relazione all'Accordo di programma tra Regione Veneto e Anas, che prevede l'ingresso di Anas come socio al 51% di Veneto Strade Spa e la relativa riclassificazione come Nuova Rete Statale di circa 700 chilometri di strade gestite dalla società.

Veneto strade: attendiamo il confronto con i vertici della società

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Abbiamo chiesto in questi anni alla Regione e agli altri azionisti (Province) una soluzione definitiva che andasse a stabilizzare la situazione di Veneto Strade, non solo relativamente alla necessaria certezza delle risorse, ma anche rispetto ad una visione prospettica che affermasse una gestione integrata di tutto il sistema della viabilità e della manutenzione delle strade nel Veneto.

Abbiamo rivendicato la sicurezza di un futuro per i lavoratori di Veneto Strade che non ci costringesse in una costante incertezza e precarietà ed abbiamo ribadito con caparbietà che la manutenzione delle strade fosse una priorità della responsabilità pubblica, per la tutela dei cittadini e di chi questo territorio lo attraversa.

Abbiamo condiviso il progetto della Regione in quanto unico possibile che rispondesse agli obbiettivi delle nostre richieste.

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